
Dopo aver tenuto le fave a bagno in acqua e sale dalla sera precedente,si mettono a cuocere nella pignata.
Al primo bollore si colano,quindi si coprono di acqua calda,a cui si aggiungono una cipolla,una costa di sedano,i pomodori maturi tagliati a pezzi.
A parte si puliscono,si lavano e si lessano in abbondante acqua salata le cicorie selvatiche.Quando sono cotte si dispongono al centro di un piatto da portata e tutto intorno a corona si mettono le fave bianche ridotte a purè.Si condisce il tutto con abbondante olio d'oliva crudo e crostini fritti o arrostiti.

E' un piatto che si usava mangiare durante la Quaresima,qunado veniva bandito dalla tavola il formaggio nonchè la già tanto scarsa carne.E' per questo che al posto del formaggio grattuggiato si usava la mollica di pane fritta per condire la pasta.
Si fa friggere il pane grattuggiato nell'olio bollente, rimestando con un cucchiaio di legno, finchè assume un colore ambrato; quindi si fa asciugare su di un foglio di carta assorbente.A parte si cuociono le lasagnette fatte in casa o anche altro tipo di pasta, si sscolano al dente e si condiscono con il pane grattuggiato fritto e la salsa di pomodoro precedentemente cotta.

La tria vien preparata lavorando la semola e la farina con acqua tiepida precedentemente salata, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, che dovrà essere lasciato riposare per almeno mezz’ora sotto un panno umido. L’impasto verrà successivamente diviso in più parti, che separatamente verranno stese con il matterello dando origine alle sfoglie, da cui piegando e ritagliando si ricaverà la tria. I ceci, tenuti a bagno per almeno dieci ore con il bicarbonato, dopo esser stati salati e lavati, vengono messi a cuocere in acqua abbondante con qualche foglia di alloro. A metà cottura dovranno essere nuovamente scolati e rimessi a cuocere in un’altra pentola con altra acqua bollente, questa volta unitamente a tutte le verdure. Quando la cottura dei ceci è ormai prossima, una piccola parte della tria verrà fritta in olio bollente, la rimanente lessata in abbondante acqua salata. Alla fine unite e cospargete il tutto con pepe macinato al momento.

Si passano al passaverdure le patate in precedenza lessate e sbucciate e, quando la purea si fredda, si impasta con le uova e la farina(di quest'ultima si tengono da parte 100g), quindi si formano dei maccheroni grossi un dito e si tagliano a tocchetti di due o tre centimetri di lunghezza. Si infarinano bene e si cavano, passandoli ad uno ad uno sui rebbi di una forchetta o sul retro di una grattugia. Gli gnocchi si cuociono in abbondante acqua salata e si scolano man mano che salgono a galla. Si condiscono con salsa di pomodoro e formaggio grattugiato.