
Si fanno dorare le scorse del mandarino nell'olio di oliva (senza farlo sfumare troppo) aggiungerlo nella farina setacciata unitamente al succo dei mandarini, il sale, ed impastare il tutto con il vino bianco. Dopo aver formato un impasto abbastanza denso, formare una palla e lasciare riposare per circa un paio di ore.
Successivamente lavorare bene la pasta e formare dei bastoncini dai quali ricavare dei cubettini che saranno poi lavorati a mò di gnocco. Preparare l'olio di oliva e friggere i purcedduzzi poco per volta, poggiarli sulla carta assorbente per liberarli dell'olioin eccesso.
Sacaldare il miele a bagnomaria e passarvici i purcedduzzi con la schiumarola, scolarli bene e disporli direttamante su di un piatto di portata. Decorare con pinoli e cannella in polvere.

per la glassa:
Sulla spianatoia impastate la farina con lo zucchero, il cacao, le uova, l'olio; aggiungete le bustine di lievito per dolci e lavorate l'impasto per amalgamare tutti gli ingredienti. Unite quindi le mandorle tritate e aromatizzate generosamente con cannella, chiodi di garofano ridotti in polvere e buccia di limone grattuggiata. Ammorbidite l'impasto con vino bianco o rhum e modellate dei polpettoni che, leggermente appiattiti, si tagliano a rombi delle dimensioni desiderate e disponeteli sulla piastra del forno gia' unta di olio e infarinata.Cuocete a calore moderato.
Si prepara la glassa.Si fanno bollire a fuoco dolce l'acqua, lo zuccheroe il cacao, fino a quando il composto si addensa e "fila"; a questo punto si immergono pochi mostaccioli per volta, si mescolano con delicatezza perché si ricoprano di glassa, quindi si trasferiscono su di un piatto ad asciugare.

Si impasta la farina con l'olio, lo zucchero, le uova e si aggiunge l' ammoniaca, sciolta nel latte tiepido. Si lascia riposare la pasta per mezz'ora, quindi si stende in forme diverse: il cuore, il gallo, la bambola, la colomba, la pace, il cestino. Al centro di ogni cuddura si pone una o più uova sode che si bloccano con striscioline di pasta. Si infiocchettano le diverse figure con pezzi di nastro colorato, si adagiano sulla placca da forno, in precedenza unta di olio e spolverata di farina, e si mettono a cuocere a calore moderato. Le cuddure sono il dolce che anticamente veniva consumato il giorno di Pasqua. Le donne di un tempo nel preparare le cuddure si lasciavano guidare dalla fantasia e da un profondo sentimento di fede che si concretizzavano in figure ricche di significato e di messaggi. Così il cuore era per gli innamorati, il galletto per il promesso sposo, il cestino per i ragazzi, la bambolina per la bimba, la colomba con il ramoscello di ulivo per la famiglia, così come la pace: due mani intrecciate in un simbolico segno di fratellanza. E' da notare che originariamente le cuddure erano preparate con pasta di pane e uova sode, soppiantate solo in tempi più recenti da pasta dolce.

per la pasta frolla:
per la crema:
Per preparare la pasta frolla: strofinare con le mani il burro e la farina, fate una fontana e al centro mettete i tuorli d'ovo, lo zucchero e impastate molto rapidamente. Formate una palla e avvolgetela nella pellicola e mettete in frigo per 30 minuti.
Per preparare la crema:
Mescolare in una ciotola le uova, zucchero e la vanillina. Aggiungere la farina setacciata continuando a mescolare. Versare il latte bollente sul composto, mettere sul fuoco e mescolare fino a che inizia il bollore.Togliere dal fuoco e far raffreddare.
Tirare la pasta frolla messa precedentemente nel frigo e formare 2 dischi da 30 cm., rivestire il fondo dello stampo, versare la crema e ricoprire con il 2 disco. Chiudere il bordo e infornare per 20 minuti a 180°